Artwork for podcast Institutum Provisorium
Gemelli, la Via della Comunicazione Sacra, 150623-3.3
15th June 2023 • Institutum Provisorium • Franco Santoro
00:00:00 01:20:07

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Shownotes

"I Gemelli. La Via della Comunicazione Sacra", ASTROSCIAMANESIMO CON FRANCO SANTORO, 15 giugno 2023, binario 3.3 (luna nuova in Gemelli)

Ciclo di incontri sui segni zodiacali organizzati dall’associazione culturale Fucinalchemica.

Testi musicali e poesie impiegate di autori nati con Sole e Luna in Gemelli (3.3):

Aurora (Aurora Aksnes), "Walking in the Air" (2015; I'm walking in the air I'm floating in the midnight sky The people far below They greet us as we fly I'm holding very tight I'm floating in a midnight blue I'm finding I can fly so high above with you Far across the world The villages go by like trees The rivers and the hills The forest and the stream Children gaze open mouth Taken by surprise Nobody down below believes their eyes I'm walking in the air I'm floating in a moonlit sky The people far below They greet us as we fly I'm holding very tight I'm floating in a midnight blue I'm finding I can fly so high above with you I'm walking in the air)

Omār Khayyām, "Nell’ora più tranquilla della notte, mentre giacevo semiaddormentato, i miei sette io si sedettero a colloquio e così conversarono sussurrando: Primo Io: Qui, in questo folle, ho io abitato tutti questi anni, non facendo altro che rinnovare la sua pena di giorno e ricreare il suo dolore di notte. Non riesco più a tollerare la mia sorte, e ora mi ribello. Secondo Io: La tua sorte, fratello, è migliore della mia, giacché a me è dato di essere l’io gioioso di questo folle. Rido il suo riso e canto le sue ore liete e con il piede tre volte alato traduco in danza i suoi pensieri più scintillanti. Sono io che vorrei ribellarmi contro la mia tediosa esistenza. Terzo Io: E che dire di me, dominato dall’amore, segnato dal marchio fiammeggiante di selvagge passioni e fantastici desideri? Sono io, malato d’amore, che voglio ribellarmi contro questo folle. Quarto Io: Tra tutti voi, sono il più infelice, giacché nulla mi fu dato se non esecrabile odio e rovinoso disgusto. Sono io, simile a tempesta, nato nelle nere caverne infernali, che voglio protestare contro la mia servitù a questo folle. Quinto Io: No, sono io, l’io pensante, l’io immaginoso, l’io della fame e della sete, condannato ad errare senza riposo alla ricerca di cose ignote e di cose non ancora create; sono io, non voi, che voglio ribellarmi. Sesto Io: Ed io, l’io che lavora, addetto alle più penose fatiche,io che con le mani pazienti e occhi anelanti plasmo i giorni in immagini e conferisco agli elementi informi nuove ed eterne forme - sono io, il solitario, che voglio ribellarmi contro questo folle irrequieto. Settimo Io: Com’è strano che voi tutti volete ribellarvi contro quest’uomo per il fatto che ciascuno di voi ha un predeterminato compito da adempiere. Ah, potessi io essere come uno di voi, un io con un compito predeterminato! Ma io non ne ho alcuno, io sono l’io che non fa nulla, quello che siede nel muto e vuoto non-luogo e non-tempo, mentre voi siete indaffarati nel ricreare la vita. Siete voi, o sono io, amici, che dovrei ribellarmi? Quando il settimo Io ebbe così parlato, gli altri sei lo guardarono con commiserazione, ma senza dir nulla; e mentre la notte si faceva sempre più profonda, uno dopo l’altro si recarono a dormire avvolti in un senso di sottomissione nuova e felice. Ma il settimo Io rimase a fissare e a guardar il nulla che è dietro a tutte le cose).

Omār Khayyām, "Il nostro incontro è nascosto da un velo: | Quando il velo cadrà, né tu né io rimarremo"

MakSim (Marina Abrosimova) "здесь и сейчас" (Zdes' i seychas; Qui e ora) Как нам часто не хватает секунд, Реки времени так быстро текут; И мы думаем – всё будет потом Забывая, что одни раз живём. Не звоним, не пишем близким своим; И считаем, что потом всё решим. И так поздно узнаем, что у нас Существует только здесь и сейчас! У нас есть здесь и сейчас - И нам не надо ждать завтра, Чтобы сказать: "Я люблю!", Улететь на Луну и вернутся обратно! (trad. Poiché spesso ci mancano i secondi, i fiumi del tempo scorrono così veloci; E pensiamo: tutto sarà più tardi Dimenticando che viviamo solo una volta. Non chiamiamo, non scriviamo ai nostri parenti; E pensiamo che decideremo tutto più tardi. E così tardi apprendiamo che esistiamo solo qui e ora! Abbiamo qui e ora - E non dobbiamo aspettare domani, Per dire: "Amo!", Vola sulla luna e torna indietro!)

Faudel (Faudel Belloua) “All Day All Night” (2018; All day, all night Les kiffs à l'infini All day, all night Me rêves and me envies All day, all night On it's number one Number one On it's number one All day, all night Les kiffs à l'infini All day, all night Me rêves and me envies All day, all night On it's number one Number one On it's number one Dima tehdini Wnti m3aya Wech rah 3 years old Yea flbniat tchouf Wana yekfini yey Tkouni hdaya Sem3i w fehmini yey Hana w bla had lkhouf Aha had Lghira Raha ta3jebni Aha tkhelli 9 elbi ferhan Yghenni w ygoulik All day, all night Les kiffs à l'infini All day, all night Me rêves and me envies All day, all night On it's number one Number one On it's number one All day, all night Les kiffs à l'infini All day, all night Me rêves and me envies All day, all night On it's number one Number one On it's number one Ana nebghik W li f9 elbi mayzoul B 3eyni nehmik Hubbi mehma ykoun Brouhi nefdeek Hit nti li nertmna Netmenna Yea yea yea ya lil go All day, all night Les kiffs à l'infini All day, all night Me rêves and me envies All day, all night On it's number one Number one On it's number one All day, all night Les kiffs à l'infini All day, all night Me rêves and me envies All day, all night On it's number one Number one On it's number one).

Sarah Connor, "Mit vollen Händen", un appello alla forza e alla gioia di vivere, accettare la vita "a piene mani" e dominarla nel miglior modo possibile, comunque venga (2015; Bist du auch immer der letzt, der das Licht aus macht Und bist du auch immer die ein, die am lautesten lacht Bei Regen denkst du an ertrinken und deine Welt versinkt im Grau Und bricht die Sonne durch die Wolken wird dir der Himmel viel zu blau Doch hör nicht auf, hör nicht auf, hör nicht auf Vertrau darauf ich fang' dich auf, hör nicht auf Dich zu verschwenden Mit vollen Händen Denn genauso wie du bist bist du gemeint Auch wenn es weh tut So richtig weh tut Lass es passieren, zieh dir das Leben richtig rein Mit vollen Händen Hast du auch manchmal Gedanken Die du keinem sagst Und obwohl alles okay ist Dich trotzdem manchmal fragst Wie wär es wohl gewesen Hätt' ich die andere Tür genommen Doch mit jeder kleinen Narbe Bin ich hier heute angekommen Und ich hör nicht auf, hör nicht auf Hör niemals auf Ich vertrau' darauf du fängst mich auf Hör nicht auf dich Ah, dich zu verschwenden Mit vollen Händen Denn genauso wie ich bin, bin ich gemacht Ja auch wenn es weh tut So richtig weh tut Lass es passieren, zieh mir das Leben richtig rein Oh oh Oh oh nein wir hören nicht auf hör nicht auf, hören niemals auf oh Zu verschwenden oh mit vollen Händen Denn genau so wie wir sind sind wir gemeint Ja auch wenn es weh tut Ah so richtig weh tut Lass es passieren ziehen und das Leben so richtig rein Mit vollen Händen) trad. Sei sempre l'ultimo a spegnere la luce E sei sempre quello che ride più forte Quando piove pensi di annegare e il tuo mondo sprofonda nel grigio E quando il sole irrompe tra le nuvole, il cielo diventa troppo blu per te Ma non fermarti, non fermarti, non fermarti Abbi fiducia che ti prenderò, non smettere di sprecarti A mani piene Perché sei destinato proprio come sei Anche se fa male Fa davvero male Lascia che accada, guarda bene la vita con le mani piene a volte hai pensieri che non dici a nessuno e anche se va tutto bene a volte chiedi ancora come sarebbe stato se avessi preso l'altra porta ma con ogni piccola cicatrice che ho' Sono arrivato qui oggi E non mi fermo, non fermarti Non fermarti mai Confido che mi prenderai Non fermarti Ah, sprecandoti A mani piene Perché sono fatto proprio come sono Sì, anche se fa male Fa davvero male lascia che accada, succhia la mia vita davvero oh oh oh oh no non ci fermiamo non ci fermiamo, non ci fermiamo mai oh sprecare oh a mani piene perché siamo destinati proprio così siamo sì anche se fa male ah così fa davvero male lascia che accada lascia che accada e la vita è davvero pulita a mani piene.

Jewel Kilcher, "Hands"* (1998; If I could tell the world just one thing It would be that we're all ok And not to worry because worry is wasteful And useless in times like these I will not be made useless I won't be idled with despair I will gather myself around my faith For light does the darkness most fear My hands are small, I know, But they're not yours they are my own But they're not yours they are my own And I am never broken Poverty stole your golden shoes But it didn't steal your laughter And heartache came to visit me But i knew it wasn't ever after We will fight, not out of spite For someone must stand up for what's right Cause where there's a man who has no voice There ours shall go singing My hands are small, I know, But they're not yours they are my own But they're not yours they are my own And I am never broken In the end only kindness matters In the end only kindness matters I will get down on my knees and I will pray I will get down on my knees and I will pray I will get down on my knees and I will pray My hands are small, I know, But they're not yours they are my own But they're not yours they are my own And I am never broken My hands are small, i know, But they're not yours they are my own But they're not yours they are my own And I am never broken We are never broken We are God's eyes God's hands God's mind We are God's eyes God's hands God's heart We are God's eyes God's hands God's eyes God's hands We are God's hands God's hands We are God's hands) trad. Se potessi dire al mondo solo una cosa sarebbe che stiamo tutti bene e non preoccuparti perché la preoccupazione è uno spreco e inutile in tempi come questi non sarò reso inutile attorno alla mia fede Perché la luce fa più paura alle tenebre Le mie mani sono piccole, lo so, Ma non sono tue, sono mie Ma non sono tue, sono mie E non sono mai rotto La povertà ha rubato le tue scarpe d'oro Ma è non ha rubato le tue risate e l'angoscia è venuta a farmi visita ma sapevo che non sarebbe stato per sempre noi combatteremo, non per dispetto perché qualcuno deve difendere ciò che è giusto perché dove c'è un uomo che non ha voce lì la nostra andrà cantando Le mie mani sono piccole, lo so, ma non sono tue, sono mie ma non sono tue, sono mie in ginocchio e pregherò mi inginocchierò e pregherò mi inginocchierò e pregherò le mie mani sono piccole, lo so, ma non sono tue, sono mie ma sono piccole non sono tuoi, sono miei e non mi sono mai spezzato le mie mani sono piccole, lo so, ma non sono tuoi, sono miei ma non sono tuoi, sono miei siamo gli occhi di Dio le mani di Dio la mente di Dio noi siamo gli occhi di Dio le mani di Dio il cuore di Dio noi siamo gli occhi di Dio le mani di Dio gli occhi di Dio le mani di Dio noi siamo le mani di Dio le mani di Dio noi siamo le mani di Dio);

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