{"href":"http://player.captivate.fm/services/oembed?url=http%3A%2F%2Fplayer.captivate.fm%2Fepisode%2F3ccc73a4-923d-4bbc-82da-a85fc37acd89","version":"1.0","provider_name":"Captivate.FM","provider_url":"https://www.captivate.fm","width":600,"height":200,"type":"rich","html":"<iframe style=\"width: 100%; height: 200px;\" title=\"Esportare il vino italiano II: numeri e consigli \u2013 con Denis Pantini di Wine Monitor Copy\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allow=\"clipboard-write\" seamless src=\"http://player.captivate.fm/episode/3ccc73a4-923d-4bbc-82da-a85fc37acd89\"></iframe>","title":"Esportare il vino italiano II: numeri e consigli \u2013 con Denis Pantini di Wine Monitor Copy","description":"Questo \u00e8 il seguito della http://wineinternetmarketing.it/esportare-il-vino-italiano-numeri-e-consigli-con-denis-pantini-di-wine-monitor/ (conversazione con Denis Pantini) di Wine Monitor a proposito dell&#8217;esportare il vino italiano.\nSai, il problema pi\u00f9 grande si \u00e8 palesato durante la crisi. Prima le aziende piccole riuscivano a sopravvivere con i mercati di prossimit\u00e0, la ristorazione sotto casa, le pizzerie e quindi questo permetteva anche ai pi\u00f9 piccoli di poter vendere il loro vino. Poi, con la crisi questo canale si \u00e8 fortemente ridimensionato, vuoi perch\u00e9 la gente andava meno al ristorante, vuoi perch\u00e9 gli stessi ristoratori pagavano con molto ritardo o addirittura non pagavano, e quindi il nodo \u00e8 venuto al pettine.\nIn questo post potete ascoltare l&#8217;audio o leggere la trascrizione di questa nuova e ultima puntata.\n\nStefano: Interessante. Denis, guarda, ti faccio parlare di un\u2019altra cosa adesso. Ne avevi gi\u00e0 accennato un po\u2019 prima\u2026 il discorso sulla distribuzione. Quanto conta oggi, nella distribuzione, anche nei progetti export delle aziende del vino italiano? Nel senso che sappiamo che ci sono paesi dove il peso della distribuzione, che si sta gi\u00e0 facendo importante anche in Italia, ma \u00e8 ancora pi\u00f9 forte. \u00c8 cos\u00ec?\nDenis: Tu intendi la GDO? Si, allora, guarda. Diciamo che \u00e8 una componente fondamentale un po\u2019 per tutti i mercati, nel senso che a livello europeo pi\u00f9 di tutti: nel Regno Unito e in Germania, le grandi catene distributive hanno in mano la gran parte, la quota principale di mercato, e qui contano soprattutto, per quanto riguarda anche la questione del prezzo\u2026 cio\u00e8, in Germania, se non ricordo male, quasi l\u201980% dei consumi di vino passa dalla GDO e qui contano tantissimo i discount che, come sai, a parte alcune occasioni degli ultimi anni, hanno comunque una politica legata soprattutto alla competitivit\u00e0 di prezzo, per cui di conseguenza, anche il prodotto che importano, la prima cosa che cercano nel produttore, \u00e8 il prezzo. La stessa cosa, ma in maniera differente, \u00e8 nel Regno Unito: qui, anche in questo caso, c\u2019\u00e8 una forte componente nei consumi a livello nazionale, legato alle grandi catene distributive, per\u00f2 qui si gioca pi\u00f9 che altro sulle promozioni, pi\u00f9 che sui discount, e quindi anche qua si comprano anche vini che hanno un prezzo elevato, ma appena si chiede al produttore un aiuto nel momento in cui si decide di far la promozione, per cui, guardandola da entrambi i lati, sia il Regno Unito che la Germania sono cosiddetti \u201cmercati di prezzo\u201d, dove quindi tu devi essere soprattutto competitivo di fronte a dei costi di produzione. E in altri mercati, invece, la cosa \u00e8 nettamente differente. Cio\u00e8 ad esempio, non so, negli Stati Uniti, la questione dell\u2019home trade \u00e8 importante: non c\u2019\u00e8 solo la GDO che poi l\u00ec assume diversi risvolti che non sono tipici come la nostra italiana, ma conta tantissimo anche essere presenti nella cosiddetta RECA, quindi nei consumi fuori casa, nell\u2019home trade, dove ci sono sicuramente grandi catene, anche in questo caso, di ristorazione, che per\u00f2 hanno delle politiche dove il prezzo o conta di meno e contano di pi\u00f9 il posizionamento, l\u2019immagine, tutto quello che ne consegue.\nStefano: Ci sono magari anche pi\u00f9 passaggi, talvolta?\nDenis: Ecco, questo \u00e8 un altro problema invece, nei mercati regolamentati, questo \u00e8 un ulteriore fattore. Cio\u00e8 adesso, al di l\u00e0 del consumo e quindi della distribuzione del consumo, il discorso ricade su come sono strutturati i canali d\u2019ingresso, in questi mercati: gli Stati Uniti hanno il retaggio del sistema di tre canali.\nStefano: Ma \u00e8 ancora cos\u00ec, sempre, proprio, obbligatoriamente, o\u2026?\nDenis: S\u00ec, s\u00ec. Obbligatoriamente. Cio\u00e8, tu, come produttore, per arrivare al consumatore, devi prima trovare l\u2019importatore che ha una licenza che ti compra questo vino, il quale poi a sua volta deve trovare un distributore che ha la licenza a cui vend...","thumbnail_width":300,"thumbnail_height":300,"thumbnail_url":"https://artwork.captivate.fm/f9777a41-3bdf-48f6-836e-2b08ad05c5b7/aFHLus8w5DA9COlmhA1v4WUV.jpg"}