{"href":"http://player.captivate.fm/services/oembed?url=http%3A%2F%2Fplayer.captivate.fm%2Fepisode%2F6b0ce80b-b3f9-4b8b-b993-0efd92531e1c","version":"1.0","provider_name":"Captivate.FM","provider_url":"https://www.captivate.fm","width":600,"height":200,"type":"rich","html":"<iframe style=\"width: 100%; height: 200px;\" title=\"Come vendere vino italiano negli Stati Uniti \u2013 con Gabriele D\u2019Errico di Winebow\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allow=\"clipboard-write\" seamless src=\"http://player.captivate.fm/episode/6b0ce80b-b3f9-4b8b-b993-0efd92531e1c\"></iframe>","title":"Come vendere vino italiano negli Stati Uniti \u2013 con Gabriele D\u2019Errico di Winebow","description":"In Italia beviamo meno, lo sappiamo. Negli Stati Uniti invece, sbocco tradizionale per il nostro vino, la domanda cresce e le prospettive per il vino italiano sono molto interessanti. Per questo c&#8217;\u00e8 grande interesse per il mercato USA. Ma cosa sta davvero succedendo, quali sono i vini italiani di successo e quali sono i trend, come si entra in un mercato maturo e cos\u00ec competitivo?\nNe ho parlato con https://www.linkedin.com/pub/gabriele-d-errico/55/68/88 (Gabriele d\u2019Errico), che \u00e8 italiano e conosce molto bene quel mercato perch\u00e9 \u00e8 Italian Market Specialist in Florida per il http://www.thewinebowgroup.com/ (Winebow group). Gabriele ci aiuta a capire come vendere vino italiano negli Stati Uniti.\nLa domanda e la curiosit\u00e0 per il vino italiano di qualit\u00e0 sta crescendo. Importare il vino italiano in Usa non \u00e8 diffcile, altra questione \u00e8 venderlo. Un consiglio ai produttori? Trovatevi un brand ambassador in USA.\nNell&#8217;intervista a Gabriele D&#8217;Errico si parla tra l&#8217;altro di:\n\n* Gli americani hanno un grosso amore e rispetto per l\u2019Italia che si riflette sul nostro cibo, sulla moda, sul vino.\n* Gli americani in Usa si stanno stufando dei soliti vitigni internazionali.\n* Negli ultimi 2-3 anni in Usa i consumatori cercano la qualit\u00e0 del vino italiano. Ci sono gruppi di consumatori molto curiosi di cose nuove, gruppi di amici che si ritrovano, fanno blind tasting, sono pi\u00f9 curiosi dei consumatori italiani.\n* La Francia ha un problema sul mercato americano legato al prezzo del suo vino.\n* Il consumatore americano non riconosce il brand ma il tipo di vino. Per esempio: Amarone, Barolo, Brunello, Pinot grigio, Prosecco, Montepulciano d&#8217;Abruzzo.\n* La ragione per cui il pinot grigio \u00e8 uno dei vini italiani pi\u00f9 venduti in Usa e il problema della dimensione aziendale.\n* Un errore tipico. La competizione \u00e8 feroce ma non giocare sul prezzo col ribasso della qualit\u00e0. L&#8217;errore che hanno fatto i tedeschi con il Riesling, abbassando prezzo, fino a 7 dollari, ma anche la qualit\u00e0 rendendo poi difficile la collocazione dei prodotti pi\u00f9 tipici. Anche il Chianti Classico ha avuto questo tipo di problema e oggi ci sono oscillazioni tra 15 e 30 dollari.\n* Un consiglio per un produttore: affidarsi a importatore nazionale o piccoli importatori per ogni Stato. Il vero problema \u00e8 la costruzione del brand. E\u2019 fondamentale un brand ambassador. I manager di ristoranti e rivenditori importanti vogliono conoscere e avere relazioni frequenti. Anche il produttore deve fare la sua parte.\n* Come sta cambiando l&#8217;organizzazione del mercato del vino in Usa tra leggi ereditate dal proibizionismo e la regola dei tre livelli che ormai non vale pi\u00f9 &#8211; il The three-tier system (importatore / distributore e rivenditore non possono essere la stessa persona). Il caso di Total Wine, catena retail nella zona sud est Usa.\n* Le opportunit\u00e0 di lavorare nella vendita del vino italiano in Usa.\n\nAscolta l&#8217;intervista a Gabriele D&#8217;Errico.\n ","thumbnail_width":300,"thumbnail_height":300,"thumbnail_url":"https://artwork.captivate.fm/f9777a41-3bdf-48f6-836e-2b08ad05c5b7/aFHLus8w5DA9COlmhA1v4WUV.jpg"}