{"href":"http://player.captivate.fm/services/oembed?url=http%3A%2F%2Fplayer.captivate.fm%2Fepisode%2F98c617c7-bbe1-402a-a6a4-4479969fac32","version":"1.0","provider_name":"Captivate.FM","provider_url":"https://www.captivate.fm","width":600,"height":200,"type":"rich","html":"<iframe style=\"width: 100%; height: 200px;\" title=\"Come vendere il vino in Cina senza Google e Facebook \u2013 con Emanuele Vitali di East Media\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allow=\"clipboard-write\" seamless src=\"http://player.captivate.fm/episode/98c617c7-bbe1-402a-a6a4-4479969fac32\"></iframe>","title":"Come vendere il vino in Cina senza Google e Facebook \u2013 con Emanuele Vitali di East Media","description":"Mettiamo che sei proprietario di un marchio di vino. Che consideri la Cina come il mercato della crescita nel prossimo decennio. E che pensi anche di avere una buona offerta, un look distintivo un prezzo giusto. Ma che mi dici di WeChat? Sai che 600 milioni di utenti usano WeChat in Cina come uno showroom preacquisto anche del vino? E l\u00ec che l&#8217;opinione del coetaneo, collega e amico \u00e8 determinante a far prendere la decisione di acquisto ed \u00e8 l\u00ec che l&#8217;acquisto avverr\u00e0 un attimo dopo attraverso lo smartphone.\nRiprendendo alcune recenti considerazioni di http://www.wineintelligence.com/ (Wine Intelligence) vorrei parlare di marketing del vino attraverso i canali digitali in Cina con qualche accenno al resto dell&#8217;Asia. Perch\u00e9 se in questi mesi di Expo si \u00e8 fatto un gran parlare di vino italiano in Cina, e se si continuano a moltiplicare i report e le previsioni su quel mercato nonch\u00e9 le occasioni di incontro tra produttori italiani e imprenditori cinesi, non sempre si considerano le peculiarit\u00e0 del mondo digitale cinese e la sua rilevanza per fare marketing e per vendere il vino in Cina. Un mondo in cui non esiste Google, Facebook o Twitter o Instragram.\nQuesta settimana converso con https://it.linkedin.com/in/emanuelevitali1 (Emanuele Vitali) di East Media. Avevo avuto il piacere di introdurre Emanuele ad un convegno sul vino digitale ad Asti e avevo apprezzato la chiarezza della sua esposizione.\nA Pechino se scrivi su internet l&#8217;indirizzo del tuo sito &#8216;.it&#8217; non \u00e8 scontato che sia raggiungibile. Il mondo internet in Cina \u00e8 totalmente diverso. Google \u00e8 bannato, Facebook \u00e8 bannato, Twitter \u00e8 bannato e anche Instagram \u00e8 bannato dal dicembre scorso dopo le rivolte di Hong Kong. Ma ci sono 650 milioni di persone che usano internet per comprare. Per esempio c&#8217;\u00e8 WeChat, dove trovi l\u2019amico con cui chatti, l\u2019azienda che segui, l\u2019e-commerce per comprare e l&#8217;assistenza post vendita.\nEmanuele Vitali, da sempre nei settori del marketing e dell\u2019Internazionalizzazione, ha lavorato presso ICE, agenzia per la promozione all&#8217;estero delle imprese italiane, presso una fiduciaria svizzera, e presso Adidas Italia prima di fondare la Marco Polo Trade societ\u00e0 di consulenza per aziende italiane in Asia ed http://www.east-media.net/ (East Media), specializzata appunto nel Digital Marketing in Russia ed Asia. Ha interessanti esperienze con cantine del Garda e del Franciacorta.\nEcco 9 cose emerse nella conversazione che puoi ascoltare in audio nella puntata numero 20 di Wine Internet Marketing Podcast:\n\n* Non esiste Google e i siti internet preparati per Google non sono raggiungibili.\nIl mondo internet in Cina \u00e8 totalmente diverso. Le persone hanno avuto accesso alla rete non da computer ma da smartphone e dispositivi mobili. Non ci sono Google e Facebook, per ragioni politiche e sociali si sono sviluppate altre piattaforme.\nA Pechino se scrivi su internet il tuo sito non \u00e8 scontato che sia raggiungibile. C&#8217;\u00e8 una forte barriera d&#8217;ingresso. I siti devono essere registrati con una visura camerale. E Google \u00e8 bannato nei fatti, per aprire una sua pagina ci vogliono 5 minuti e nessuno lo usa. http://www.baidu.com/ (Baidu) \u00e8 invece \u00e8 il principale motore di ricerca cinese, ha il 98% delle ricerche totali.\n* Anche facebook \u00e8 bloccato.\nFacebook \u00e8 bannato, Twitter \u00e8 bannato e anche Instagram \u00e8 bannato dal dicembre scorso dopo le rivolte di Hong Kong. Ci sono altri social network molto utilizzati. La dimensione collettiva \u00e8 molto forte nella societ\u00e0 cinese, \u00e8 molto importante quello che dicono amici e colleghi, ci si fa molto influenzare.\n* Oggi sono 650 milioni di utenti connessi, la met\u00e0 della popolazione cinese.","thumbnail_width":300,"thumbnail_height":300,"thumbnail_url":"https://artwork.captivate.fm/f9777a41-3bdf-48f6-836e-2b08ad05c5b7/aFHLus8w5DA9COlmhA1v4WUV.jpg"}