{"href":"http://player.captivate.fm/services/oembed?url=http%3A%2F%2Fplayer.captivate.fm%2Fepisode%2Fc4285add-0b4e-4163-9896-2d80c33c7bb9","version":"1.0","provider_name":"Captivate.FM","provider_url":"https://www.captivate.fm","width":600,"height":200,"type":"rich","html":"<iframe style=\"width: 100%; height: 200px;\" title=\"L\u2019inglese per vendere il vino: questione di small talk \u2013 con Michela Colasante\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allow=\"clipboard-write\" seamless src=\"http://player.captivate.fm/episode/c4285add-0b4e-4163-9896-2d80c33c7bb9\"></iframe>","title":"L\u2019inglese per vendere il vino: questione di small talk \u2013 con Michela Colasante","description":"Come migliorare il nostro inglese per vendere il vino? Quali cose sottovalutiamo? Quali altre dovremmo superare?\nNe parliamo con Michela Colasante, trainer, interprete e traduttrice freelance, titolare di Beecome che da anni lavora nel settore del vino.\nE&#8217; decisivo lo \u201csmall-talk\u201d: la conversazione di contorno per costruire la relazione. Quando non stiamo ancora parlando di affari, non stiamo trattando e nemmeno raccontando il nostro vino. Ci serve saper intrattenere e accogliere il nostro cliente: quando lo andiamo a prendere all\u2019aeroporto, quando siamo a cena, quando parliamo di calcio. Saperci esprimere in modo agevole in quei momenti diventa pi\u00f9 importante che conoscere esattamente tutti i termini tecnici del vino.\nNote alla puntata:\nMichela Colasante di Beecome &#8211; link\nMichela su Linkedin &#8211; link\nMichela su Facebook &#8211; link\n\n02:40 Gli italiani e l&#8217;inglese: questione di relazione\n05:15 L&#8217;inglese prima e dopo gli affari\n06:50 Lo small- talk in inglese per vendere il vino\n10:20 Non solo l&#8217;inglese: il cinese, il russo, &#8230;\n11:35 Intermedio, autonomo, avanzato. La differenza tra cavarsela e capire le necessit\u00e0 di chi abbiamo davanti\n13:45 Gli errori che facciamo come italiani quando parliamo in inglese\n14:45 Ma la lingua inglese non \u00e8 il primo problema\n17:50 L&#8217;inglese scritto: le email che mandiamo\n22:15 Chi sta facendo le traduzioni per il nostro vino?\n24:45 La prima che possiamo fare: gli strumenti online, i video, i ted talks, gli articoli e le pagine da cui trarre spunti\n29:00 Parla, parla e ancora parla con qualcuno, via skype o al telefono: buttati, con un amico o con un cliente.\nPuoi ascoltare l&#8217;intervista audio, cliccando in alto in questo articolo. Qui sotto c&#8217;\u00e8 la completa trascrizione.\n\nStefano: Benvenuta Michela!\nMichela: Grazie Stefano, buongiorno!\nStefano: Allora, Michela Colasante, vicentina di Schio, se non sbaglio. Trainer, interprete, traduttrice freelance in inglese, italiano e spagnolo, e ha un background economico-commerciale: lavora da tempo con export manager nelle piccole e medie imprese, ha un\u2019azienda che si chiama Beecom e accompagna persone e aziende, e prodotti, nel processo di internazionalizzazione del Made in Italy, insomma. La cosa che mi piace davvero e per cui Michela \u00e8 qui, \u00e8 che il suo approccio rispetto alle lingue \u00e8 molto orientato alla comunicazione e al marketing, e che la sua esperienza \u00e8 particolare anche nel mondo del vino. E quindi sei perfetta, insomma, per Wine Internet Marketing. Senti Michela, partirei dal problema \u2013 se c\u2019\u00e8 un problema, ce lo confermerai tu \u2013 il problema con l\u2019inglese: si dice che noi italiani ce la caviamo sempre, che alla fine ci facciamo capire e che in qualche modo sopperiamo, forse, a delle carenze con la nostra capacit\u00e0 di comunicazione. Ma questo \u00e8 vero? Ed \u00e8 vero in che misura?\nMichela: \u00c8 vero nel senso che la capacit\u00e0 \u00e8 un po\u2019 uno stereotipo, per\u00f2 effettivamente lo scontro nell\u2019esperienza concreta e quotidiana che l\u2019italiano, attraverso la gestualit\u00e0 e la sua capacit\u00e0 comunque comunicativa di entrare in empatia con il cliente o con un business partner internazionale, di qualunque cultura e provenienza sia, questa capacit\u00e0 dell\u2019italiano \u00e8 nota. Per\u00f2 effettivamente, conoscere la lingua, conoscere delle sfumature, conoscere in particolare la cultura del cliente o della persona con cui ci si interfaccia, fa la differenza. Nel senso che \u00e8 importante che passi il messaggio, \u00e8 importante creare la relazione, soprattutto se si vuole fare business nel lungo termine. Per\u00f2, diciamo,","thumbnail_width":300,"thumbnail_height":300,"thumbnail_url":"https://artwork.captivate.fm/f9777a41-3bdf-48f6-836e-2b08ad05c5b7/aFHLus8w5DA9COlmhA1v4WUV.jpg"}